Riqualificazione paesaggistica, urbanistica ed architettonica di Pizzo Sella (Palermo).

L’intervento è costituito da un corpo di fabbrica, realizzato attorno il territorio lottizzato abusivamente con una configurazione geometrica dell’involucro tesa a privilegiare la protezione dall’eccessivo surriscaldamento estivo che caratterizza questa latitudine geografica, piuttosto che la captazione solare di un inverno breve e comunque mite.
L’articolazione delle forme con pareti frammentate, concepite secondo il linguaggio della decostruzione, offrono una maggiore resistenza alla penetrazione diretta dei raggi solari.
La conformazione planimetrica genera una sorte di U aperta verso il paesaggio, stabilendo un integrazione efficace fra spazi chiusi e ambiti esterni.
L’involucro è costituito superiormente da una copertura di tetti verdi, a prato o piantumati. L’evaporazione dell’acqua trattenuta da piante e terreno aumenta l’umidità dell’aria, raffrescandola e abbassando il livello delle polveri sospese. Questo tipo di coperture migliora inoltre le condizioni di isolamento termico degli edifici, e contribuisce quindi a ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra. In caso di pioggia intensa, questo tipo di copertura trattiene l’acqua in eccesso rilasciandola gradualmente e impedendo che venga convogliata direttamente nel sistema di drenaggio.
Si prevedono facciate continue con doppi vetri riflettenti che consentono un migliore controllo della fonte solare nelle varie ore della giornata. La presenza di vari lucernari attiva inoltre una ventilazione naturale che trova riscontro nei vari ambiti interni.
Tutti questi aspetti, insieme all’utilizzo di componenti e sistemi impiantistici in grado di promuovere il risparmio delle risorse, contribuiscono al funzionamento energetico ottimale dell’edificio.
Il progetto cerca di farsi portatore di una ricerca capace di rivendicare i valori sociali dell’architettura ed instaurare un ruolo attivo nell’azione di riqualificazione dell’ambito paesaggistico e urbanistico. La ricerca di un rinnovato rapporto costitutivo con il paesaggio sta alla base delle riflessioni progettuali che hanno guidato la concezione del Centro Servizi, inteso come luogo di nuova aggregazione urbana in grado di conferire qualità alla disseminazione, alla frammentazione e al consumo del territorio e del paesaggio urbano circostante. Gli spazi funzionali sono caratterizzati da una flessibilità d’uso dell’edificio: oltre agli ambienti destinati al Resort Hotel sono stati progettati un auditorium e una sala espositiva che ha la possibilità di aprirsi verso lo spazio esterno, una caffetteria, un ristorante, un maneggio mentre sul versante ovest sono stati pensati gli spazi più privati come residenze, locali tecnici, uffici foresteria, sorveglianza.
L’intervento è stato progettato adeguando la sua architettura alle caratteristiche del luogo: la latitudine, le condizioni ambientali, l’orografia del sito. Il progetto si relaziona con il luogo assumendo come forza ispiratrice le linee del territorio e della natura; l’architettura riprende forme e segni del paesaggio naturale reinterpretandoli nel linguaggio contemporaneo.

Progettista: Giuseppe Treppiedi


 

 

 

 
   
 
   
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