Impianto sportivo ad uso palestra, Comune di Comerio, Provincia di Varese.

Il progetto cerca di farsi portatore di una ricerca capace di rivendicare i valori sociali dell’architettura ed instaurare un ruolo attivo nell’azione di riqualificazione dell’ambito paesaggistico e urbanistico. La ricerca di un rinnovato rapporto costitutivo con il paesaggio sta alla base delle riflessioni progettuali che hanno guidato la concezione dell’Impianto sportivo, inteso come luogo di nuova aggregazione urbana in grado di conferire qualità alla disseminazione, alla frammentazione e al consumo del territorio e del paesaggio urbano circostante.
L’intervento è stato progettato adeguando la sua architettura alle caratteristiche del luogo, assumendo come forza ispiratrice l’orografia del sito reinterpretandola nel linguaggio contemporaneo. Utilizzando come punto di partenza il vecchio salto di quota tra il piano della piazza con il campetto da basket e il campo di calcio, si è modellato l’intero sito oggetto del concorso definendo vari spazi a quote tra loro differenti, spesso differenziati anche nei materiali di rifinitura. Volendo in questo modo eliminare il pericolo di una possibile monotonia spaziale dell’intero luogo, si sono così definite le diverse funzioni, compresa quella principale del nuovo impianto sportivo, per la quale la copertura diventa semplicemente un involucro protettivo. Un involucro formato da una copertura intelaiata sorretta da quattro pilastri ed il cui spazio interno viene delimitato da sole vetrate trasparenti (si useranno i tendaggi per la protezione del sole) per lasciare libera la visuale dell’intero disegno generale dell’area.
Per la riduzione generale dell’impatto della nuova costruzione, in questa modellazione dell’area, la quota del terreno relativa al campo da gioco è stata abbassata.


Gruppo di progettazione: Arch. Damiano Galbo, Arch. Vincenzo Arduino, Arch. Giuseppe Treppiedi.

 

 

 

 
   
 
   
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