Percorsi naturali attrezzati del torrente Malpertugio
 
 

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mail to llllllllllllllllllgiuseppetreppiedi@hotmail.com
 
 

La tesi percorsi naturali attrezzati del torrente Malpertugio trova spunto dalla necessità di intervenire sui parchi e sul patrimonio naturale della regione Sicilia. É ormai evidente la necessità di intervenire sul patrimonio naturale con strumenti progettuali tutelativi che al tempo risultino propositivi in un’ottica di fruizione turistica, dovuta alle recenti disposizioni politiche europee. La Sicilia si afferma come polo turistico, capace ogni anno di ospitare parecchie migliaia di visitatori provenienti in maggioranza dagli altri paesi della comunità europea. In questo senso il settore terziario del turismo diventa fonte di reddito e in quanto tale necessita di interventi volti all’incentivazione, la crescita, ma anche, e sopratutto oggi in un momento in cui prendiamo coscienza delle conseguenze derivanti da un utilizzo sconsiderato delle risorse naturali, alla sostenibilità di un sistema turistico volto allo sfruttamento delle risorse naturali che non ne comprometta l’utilizzo per le generazioni future.
Sarebbe inoltre auspicabile, in questo momento politico ed economico un approfondimento dello studio territoriale, creando cosí documentazioni che possano essere supporto di attività future.
Queste sono, di fatto, le motivazioni che portano alla scelta di investigare sulle possibili aree naturali ad alto potenziale turistico. Nella fattispecie della tesi in questione si é giunti all’identificazione dell’area di progetto all’interno del Parco delle Madonie, in una zona chiamata “valle del Malpertugio” che é stata utilizzata per una simulazione di intervento.
Focus della proposta progettuale é stato quello di concentrare le speculazioni mentali sulla qualità della visita turistica in Sicilia. Piú approfonditamente, ci si é chiesti quali possano essere le motivazioni di una visita al parco. il parco offre la possibilità di riconciliazione con la natura e allo stesso tempo rappresenta un’occasione per riavvicinare le persone alla conoscenza della flora, cosa che si é persa dopo l’esodo dalle campagne verso le cittá dovuto alla rivoluzione industriale. A tal scopo, l’area di progetto necessita di percorsi attrezzati. All’interno della valle del Maleprtugio sono stati programmati percorsi a piedi e a cavallo.
Il turista che visita la Sicilia é una persona in cerca di emozioni ed esperienze uniche, perció, sfruttando un sistema di trazzere, strade e attraversamenti esistenti, l’analisi del territorio é stata svolta concentrando l’attenzione sulle sensazioni che il visitatore prova muovendosi all’interno del parco. Percorrendo queste vie, si rimane letteralmente impressionati dalle bellezze naturali e talvolta anche da quelle artificiali presenti all’interno del parco. Il visitatore che lo percorre, attraversando trazzere di collegamento dei vari casali per la maggior parte abbandonati, prova delle sensazioni dovute a quello che vede, viene inebriato da molti odori, dai profumi dei fiori, viene attratto da quello che ascolta, dalla materialitá di certe rocce sedimentarie,e cosí via. Sensazioni queste su cui é stato focalizzato l’intero progetto. Ogni elemento del parco è un potenziale attrattore di sensazioni, analizzando questo potenziale, il parco é stato classificato in base al tipo di sensazioni provocate ai cinque sensi dell’uomo: vista, udito, olfatto, tatto, gusto.
Una volta mappati i percorsi e gli elementi del parco, sono stati rimappati gli elementi del parco in funzione del loro potenziale attrattivo/sensitivo. Una pianta smette di essere una pianta e diventa un attrattore olfattivo, visivo, gustativo...
Un agrumeto è un attrattore commestibile, nel senso che il visitatore che passa per l’agrumeto è portato a fermarsi per mangiare un’ arancia. Il visitatore che scopre il paesaggio, una bellissima pianta in fiore come anche la scultura prorompente dei piloni di sostegno dell’autostrada PA-ME è portato ad una lunga sosta di contemplazione. Guardando poi le concentrazioni delle varie attrazioni, una serie di interventi puntuali di arredamento urbano sono stati ancorati all’interno del parco.
Elementi tipo, in totale rispetto del parco, che possano aiutare e suggerire la fruizione del parco.
Infine si é scelto di dotare il parco di un ingresso simbolico, un inizio all’esperienza sensitiva e conoscitiva del parco.
Per la graficizzazione della ricerca si é scelto di lavorare con tecniche digitali, utilizzando softwares di nuova generazione per la produzione di oggetti virtuali tridimensionali poi foto-montati su immagini dello stato di fatto. Le nuove tecniche c.a.d. e rappresentative digitali sono di fatto utili per una maggiore comprensione del progetto, aumentando le possibilitá grafiche di supporto alle tecniche tradizionali di disegno tecnico.

 

 

 

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