La tesi percorsi naturali attrezzati
del torrente Malpertugio trova spunto dalla necessità
di intervenire sui parchi e sul patrimonio naturale della
regione Sicilia. É ormai evidente la necessità
di intervenire sul patrimonio naturale con strumenti progettuali
tutelativi che al tempo risultino propositivi in un’ottica
di fruizione turistica, dovuta alle recenti disposizioni politiche
europee. La Sicilia si afferma come polo turistico, capace
ogni anno di ospitare parecchie migliaia di visitatori provenienti
in maggioranza dagli altri paesi della comunità europea.
In questo senso il settore terziario del turismo diventa fonte
di reddito e in quanto tale necessita di interventi volti
all’incentivazione, la crescita, ma anche, e sopratutto
oggi in un momento in cui prendiamo coscienza delle conseguenze
derivanti da un utilizzo sconsiderato delle risorse naturali,
alla sostenibilità di un sistema turistico volto allo
sfruttamento delle risorse naturali che non ne comprometta
l’utilizzo per le generazioni future.
Sarebbe inoltre auspicabile, in questo momento politico ed
economico un approfondimento dello studio territoriale, creando
cosí documentazioni che possano essere supporto di
attività future.
Queste sono, di fatto, le motivazioni che portano alla scelta
di investigare sulle possibili aree naturali ad alto potenziale
turistico. Nella fattispecie della tesi in questione si é
giunti all’identificazione dell’area di progetto
all’interno del Parco delle Madonie, in una zona chiamata
“valle del Malpertugio” che é stata utilizzata
per una simulazione di intervento.
Focus della proposta progettuale é stato quello di
concentrare le speculazioni mentali sulla qualità della
visita turistica in Sicilia. Piú approfonditamente,
ci si é chiesti quali possano essere le motivazioni
di una visita al parco. il parco offre la possibilità
di riconciliazione con la natura e allo stesso tempo rappresenta
un’occasione per riavvicinare le persone alla conoscenza
della flora, cosa che si é persa dopo l’esodo
dalle campagne verso le cittá dovuto alla rivoluzione
industriale. A tal scopo, l’area di progetto necessita
di percorsi attrezzati. All’interno della valle del
Maleprtugio sono stati programmati percorsi a piedi e a cavallo.
Il turista che visita la Sicilia é una persona in cerca
di emozioni ed esperienze uniche, perció, sfruttando
un sistema di trazzere, strade e attraversamenti esistenti,
l’analisi del territorio é stata svolta
concentrando l’attenzione sulle sensazioni che il visitatore
prova muovendosi all’interno del parco. Percorrendo
queste vie, si rimane letteralmente impressionati dalle bellezze
naturali e talvolta anche da quelle artificiali presenti all’interno
del parco. Il visitatore che lo percorre, attraversando trazzere
di collegamento dei vari casali per la maggior parte abbandonati,
prova delle sensazioni dovute a quello che vede, viene inebriato
da molti odori, dai profumi dei fiori, viene attratto da quello
che ascolta, dalla materialitá di certe rocce sedimentarie,e
cosí via. Sensazioni queste su cui é
stato focalizzato l’intero progetto. Ogni elemento
del parco è un potenziale attrattore di sensazioni,
analizzando questo potenziale, il parco é stato
classificato in base al tipo di sensazioni provocate ai cinque
sensi dell’uomo: vista, udito, olfatto, tatto, gusto.
Una volta mappati i percorsi e gli elementi del parco, sono
stati rimappati gli elementi del parco in funzione del loro
potenziale attrattivo/sensitivo. Una pianta smette di essere
una pianta e diventa un attrattore olfattivo, visivo, gustativo...
Un agrumeto è un attrattore commestibile, nel senso
che il visitatore che passa per l’agrumeto è
portato a fermarsi per mangiare un’ arancia. Il visitatore
che scopre il paesaggio, una bellissima pianta in fiore come
anche la scultura prorompente dei piloni di sostegno dell’autostrada
PA-ME è portato ad una lunga sosta di contemplazione.
Guardando poi le concentrazioni delle varie attrazioni,
una serie di interventi puntuali di arredamento urbano sono
stati ancorati all’interno del parco.
Elementi tipo, in totale rispetto del parco, che possano
aiutare e suggerire la fruizione del parco.
Infine si é scelto di dotare il parco di un ingresso
simbolico, un inizio all’esperienza sensitiva e conoscitiva
del parco.
Per la graficizzazione della ricerca si é scelto di
lavorare con tecniche digitali, utilizzando softwares di nuova
generazione per la produzione di oggetti virtuali tridimensionali
poi foto-montati su immagini dello stato di fatto. Le nuove
tecniche c.a.d. e rappresentative digitali sono di fatto utili
per una maggiore comprensione del progetto, aumentando le
possibilitá grafiche di supporto alle tecniche tradizionali
di disegno tecnico.
|